Fotografo di Interni: la gestione della luce

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La Luce nella fotografia di interni

La luce rappresenta uno degli elementi fondamentali che un fotografo di interni deve considerare durante costruzione dell’immagine fotografica. La sua importanza è dovuta principalmente alla capacità di donare tridimensionalità alla scena, ma non solo. L’illuminazione è importante anche perché permette di separare visivamente zone vicine e donare importanza diversa a zone della stanza. Lo scopo di fotografo di interni nella gestione della luce è quello di avere sempre la sua totale padronanza.

La luce: due tipologie

l fotografo di interni quando si appresta a fotografare un ambiente, si trova ad dover gestire due tipologie di luce. La prima, e la più importante, è la luce che filtra dalle finestre, mentre la seconda è l’insieme di tutte le luci artificiali.

Il fotografo di interni: considerazioni sulla luce che filtra dalle finestre

La luce che filtra dalle finestre possiede due caratteristiche molto importanti per la gestione del servizio fotografico.

La prima è data dalla conoscenza della fonte luminosa, il SOLE. Infatti, grazie al fatto di conoscere con esattezza la fonte luminosa, sappiamo che il colore della luce filtrante dalla finestra può avere un valore compreso tra i 5000 e i 6000 gradi kelvin. La variazione è dovuta sia alla situazione atmosferiche che dalla posizione del sole nel corso della giornata.

Importante ricordare che la luce che filtra dalla finestra non avrà la stessa temperatura colore della luce che colpisce la macchina fotografica. Quest’ultima sarà condizionata dai colori trovati ribalzando su tutte le superfici della stanza, in particolare da quelli presenti in maggioranza. Ad esempio una stanza con pavimenti in legno avrà una luce risultante tendente al giallo. Allo stesso modo se la stanza ha pareti bianche e pavimento in pietra grigio, probabilmente la risultante sarà bluastra. In questo caso il compito del fotografo di interni è di eliminare la dominante della luce così creata e ridare i giusti colori alla all’ambiente.

La seconda caratteristica della luce filtrante dalle finestre molto utilizzata dal fotografo di interni è data da “come e da dove si propaga la luce all’interno dell’ambiente”. Nel nostro caso le finestre corrispondono alla fonte luminosa della stanza. Esse rappresentano la fonte luminosa più ampia della stanza e soprattutto la più laterale. Questo permette di avere ombre lineari, pressoché parallele e coerenti fra di loro.

In questi casi per il fotografo di interni la gestione della luce risulterà semplice e d’aiuto.

Il fotografo di interni: considerazioni sulla luce artificiale

Diversità tra le fonti luminose artificiali

La luce artificiale presente all’interno di un ambiente è il risultato di tutte le fonti luminose diverse da quella del sole.

Nonostante siano di gran lunga più vicini rispetto al sole per il fotografo di interni sono notevolmente più difficile da conoscere e gestire. Questo perché il colore e l’intensità della luce prodotta sono diverse in ogni singola fonte luminosa ed è impossibile creare una regola per poterle conoscere. La diversità è dovuta principalmente a tre fattori:

  • TIPOLOGIA della fonte luminosa: esistono diverse soluzione che l’uomo ha trovato per generare illuminazione che variano dal semplice fuoco, passano attraverso le lampadine a incandescenza, ai neon, alle luci alogene per arrivare ai Led, l’ultima tecnologia sul mercato.
  • APPROSSIMAZIONE nel dichiarare la temperatura colore: per quanto riguarda i Led è possibile trovare in commercio lampadine che producono luce con diverse temperature colore, variando da una luce fredda di circa 6000 gradi kelvin a una luce molto calda di 2300. Il problema principale è la totale approssimazione che le aziende danno quando forniscono queste indicazioni, Quindi è normale trovare due lampadine con uguale temperatura colore dichiarata, ma prodotte da diverse aziende, che creano due illuminazioni differenti.
  • INTENSITÀ della fonte luminosa determina la diffusione del colore della luce: più è intensa più il colore prodotto dalla fonte luminosa si diffonde per la stanza.
  • LAMPADARIO è il primo oggetto che la luce incontra e avvolgendo la fonte luminosa ne condiziona il colore.

Il fotografo di interni deve individuare tutte queste fonti luminose e capire quali siano frutto di un accurato studio di illuminotecnica e quali no.

Il fotografo di interni in un ambiente caratterizzato da uno studio di illuminotecnica

In un ambente dove l’illuminazione è studiata il compito del fotografo di interni sarà quello di gestire unicamente l’intensità della luce. Il risultato fotografico quindi non deve presentare zone con bianchi puri (dovuta all’eccesso di luce) e zone con neri puri (dovuto a zone d’ombra eccessivamente sottoesposte). Il totale controllo delle fonti luminose all’interno della fotografia permette di avere la sensazione che la fonte luminosa sia accesa, senza però perdere i dettagli della lampadina o del lampadario.

Le ombre, in un ambiente illuminato grazie ad uno studio accurato di illuminotecnica, sono coerenti e utili per donare tridimensionalità alla fotografia.

Il fotografo di interni in un ambiente con l’illuminazione non coerente

L’abbondanza di fonti luminose incoerenti fra loro crea nell’ambiente un effetto “Arlecchino” con il risultato che la macchina fotografica registrerà questa differenza di colore.

In questo caso il compito del fotografo di interni sarà quello di gestire sia il colore della luce che l’intensità.

La gestione dell’intensità della luce è stata affrontata prima descrivendo il ruolo di un fotografo di interni in un ambiente dove è presente uno studio accurato di illuminotecnica.

La gestione del colore per il fotografo di interni è più complicata perché significa mettersi nelle condizioni di avere un totale controllo della risultante in fotografia di ogni fonte luminosa. Questo è un lavoro lungo sia in fase di scatto che in fase di post produzione. Oltre a questo il fotografo di interni, in fase di post produzione, deve fare delle scelte interpretative dell’ambiente scegliendo quali luci uniformare con una determinata temperatura colore e quali altre differenziare.

Negli ambienti nei quali non c’è stato uno studio preventivo per la disposizione delle fonti luminose le ombre si sovrappongono e creano caos piuttosto che tridimensionalità. Compito del fotografo di interni sarà quello di capire quale fonte luminosa sia opportuno valorizzare di intensità e delegare a lei il compito di creare le ombre più scure.

Conlclusioni

Per il fotografo di interni la gestione della luce risulta più efficace quando è presente una sola fonte luminosa, quella del sole. Quando entrano in gioco altre fonti luminose, quelle artificiali, l’attenzione e il tempo impiegato sia in fase di scatto che in fase di post produzione aumentano perché aumentano gli elementi da tenere sotto controllo.

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